Cantata Per camera a’ voce sola. del Sig.r Barone d’Astorga

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
8457
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
CC. 49r-54v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di
CAN. DI AST. (n. 8436)

Note

Il tit. si ricava dall’intitolazione a c. 49r, nel margine superiore lato sinistro della stessa c. è presente il numero della cantata. Timbro appartenenza piccolo con le cifre 00675 alla c. 54v. Timbro R.COLLEGIO DI MUSICA ad inchiostro nero su tutti i recto delle carte.

Descrizione analitica

1.1: And.[an]te (aria, Fa maggiore, 3/8)
S, Venticel che susurrando
2.1: (recitativo, Fa maggiore, c)
S, D’un verde faggio a l’ombra opaca e fresca
3.1: Allegro (aria, Fa maggiore, c)
S, Torna ingrata non partire

Trascrizione del testo poetico

Venticel che susurrando[!]
Qui d’intorno vai spirando,
Il mio bene ah non destar.
Ma tra’ sogni ben soave
Mostra a lei quanto fa grave
Il suo sdegno il mio penar.

D’un verde faggio a l’ombra opaca e fresca
Mentre Filli posava
Tirsi che l’adorava,
Il suo ardor palesando in tali accenti
Chiamava a parte del suo amor i venti.
Ma uscendogli dal petto
Un ardente sospiro,
Forza d’avversa stella,
L’aere agitò qual subita procella,
Si che Filli gentil desta dal sonno
Sorpresa dal timore
A fuggir s’accingea.
Ma i passi suoi trattenne
Il suo amante Castor che sì dicea:

Torna ingrata non partire,
E consenti al mio martire
Il sollievo d’un sospir.
S’ei ti tolse al tuo riposo,
Più superbo più orgoglioso
Il farai col tuo fuggir.

Collocazione

Biblioteca
I-PLcon — Palermo, Biblioteca del Conservatorio di Musica "Vincenzo Bellini" (dalla scheda superiore)
Segnatura
Arm. I Pis. 1/9

Immagini

Repertori bibliografici

Ladd 1982: p. 316, n.200

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Nella stessa raccolta