Cantata Per camera a voce sola del Sig.r Barone d’Astorga
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Gran piacer saria l’amore
Se un geloso rio timore
Non turbasse il suo seren.
Ma si tosto ch’egli scocca
Stral che dolce il cor ci tocca
Dentro al petto un van sospetto
Lo converte in rio velen.
Barbara legge, oh dio,
Che il più dolce il più grato piacer che sia
Converti in gran tormento.
Poiché appena ad amar comincia un’alma
Che perdendo la calma
Più che nave tra l’onde abbandonata
In tempesta crudel sempre è agitata,
Ben questo cor lo prova
Che per te sol sospira.
Filli spietata che già lusinghiera
Con dolci vezzi fra le tue ritorte
Avvincesti il cor mio per dargli morte.
O più non ingannarmi
O cessa al fin d’amarmio bella ingrata.
Che l’empia gelosia
Che affligge l’alma mia tropp’è spietata.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore