Appena affissi

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
8446
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Basso e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 89r-94r) ; 225x307
Presentazione
Partitura

Filigrana

Relazioni

Fa parte di

Note

Dodicesima cantata, per basso solo, del fascicolo "Cantate / da Camera / del N.H. Benedetto Marcello".

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Appena affissi
2.1: - (aria, Si♭ maggiore, 2/4)
Io restai qual augelletto
3.1: (recitativo, c)
Soffri dunque, cor mio
4.1: - (aria, Mi♭ maggiore, 4/2)
O fuggi l'inganno

Trascrizione del testo poetico

Appena affissi in due begl’occhi il guardo
Che tosto Amor, che in quelli
Per l’alme imprigionar lacci tessea,
Con incognita forza
Mi rese avvinto al suo cospetto innante.
Io, che di libertà mi vidi privo,
Pietà, pietà gridai,
Ma quel crudel tiranno
Invece d’allentar l’aspre catene,
Aggiungendo piú pene,
Fiamme m’accese al cor con le sue faci,
Indi mi disse: «Io cosí voglio e taci».

Io restai qual augelletto
Che riman tra lacci stretto
Quando vola in su quel ramo
Dove ascoso il laccio sta.
Ei si scuote e invan s’aggira,
Apre il volo e alfin rimira
Che l’astuto cacciatore
Lo privò di libertà.

Soffri dunque, cor mio: convien che in onta
Di quella libertà che pria godevi
Or prigion ti rimiri.
Amor cosí comanda ed il destino,
Ch’è ministro fedel del suo dolore,
Scritto ha ‘l decreto in marmo.
So che pianger dovrai, io già ne sento
In questo sen la pena,
Ma quando irreparabbile è un periglio,
Armarsi di costanza è buon consiglio.

O fuggi l’inganno
O soffri l’affanno
Che Amor ti prepara,
Dolente mio cor.
Se amar ti conviene
A costo di pene,
Sperar ti consoli
Mercede al dolor.

Collocazione

Biblioteca
I-BRc — Brescia, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "L. Marenzio" (dalla scheda superiore)
Fondo
prezioso
Segnatura
1-A-11/17

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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