Una volta per bizzarria
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Una volta per bizzarria
Si può far qualche sproposito
io per me voglio che stia
Il mio core per poc’hore
Nelle mani d’amor sol’in deposito.
Ma poi voler sempre
Con placide tempre
Ad un Amante
Esser costante
Non lo vuò far a fé
Guardi guardi ch’in me
La fede e l’affetto
Dentro del petto
Stia ma più d’un dì
L’intendo così.
Voglio amar sol per capriccio
Non per farne professione
E di ciò n’è la cagione
Che sol per passatempo io m’incapriccio.
Quel rivolgersi il cervello
Et haver la mente inquieta
Non passar un’hora lieta
Star a colpi di martello
Sa ben la voglia mia
Ch’è una sollennissima pazzia
E tardi si trova donzella
Schernita da pena infinita
Quando il pentire o poco o nulla giova.
Così voglio che sia.
Una volta per bizzarria
Si può far qualche sproposito.
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore