Cantata del Signore Alessandro Scarlatti

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
8232
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Germania
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 140-143v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Quanti affanni ad un core
2.1: (aria, do minore, c)
Stando lungi dal Bene,
3.1: (recitativo, c)
Intorno a queste sponde
4.1: (aria, sol minore, 12/8)
Se a me non vieni

Trascrizione del testo poetico

Quanti affanni ad un core
Può far soffrire Amore io già soffersi;
Ma già mai non aspersi
Con sì gravi tormenti
Di lacrimoso humor gli occhi dolenti
Udire qual martire
Crudo a farmi morire in me s’avanza
La pena che m’uccide è lontananza

Stando lungi dal Bene,
Che brama chi ben ama
No no viver non può.
E s’io vivo e rigor della sorte
Che in braccio alla Morte
Vivendo vivendo men vo’.

Intorno a queste sponde
Spesso ratto in Amore il piede io movo
Cercando Clori mia
E Clori mia non trovo
La chiamo e non risponde
Ma son pur folle e come
Da me chiamarsi a nome
Può sentir l’Idol mio?
Se non è Clori mia dove son io
Deh per pietade Amore
Vola vola al mio Bene e dì
Che Tirsi a Clori sua parla così:

Se a me non vieni
Se a te non torno
E qual conforto
Il core havrà.
Convien ch’io peni
E per te un giorno
Che Tirsi è morto
Si sentirà.

Collocazione

Biblioteca
D-Bsb — Berlin, Staatsbibliothek zu Berlin Preussischer Kulturbesitz (dalla scheda superiore)
Segnatura
Mus.ms. 30212/62

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Kümmerling 1970: p. 402-403, no.370 e 373

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore