Scarlatti Cantata

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
8231
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Germania
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 138-139v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Il nome "Scarlatti" aggiunto da mano posteriore. In altre fonti la cantata è attribuita a Francesco Mancini e a Bononcini, e a Gaspatini della raccolta a stampa del 1695.

Descrizione analitica

1.1: (aria, Fa maggiore, c)
Caro laccio dolce nodo
2.1: (recitativo, c)
Per te bell'ido mio
3.1: (aria, sol minore, c)
Lasciar d'amarti
4.1: (recitativo, c)
Troppo vile è quel core
5.1: Con affetto (aria, Fa maggiore, 3/8)
Non sarebbe amor sì caro

Trascrizione del testo poetico

Caro laccio dolce nodo
Che legasti il mio pensier,
So ch’io peno e pur ne godo,
Son contento e prigionier.

Per te bell’ido mio
Soffrirò volentieri ogni tormento
E a l’intesso momento
Che sospendon le luci il pianto usato
Dirò che salda fede
Al nume faretrato
Che son tuo prigionier ma son contento.

Lasciar d’amarti
Per non penar
Caro mio bene
Non si può far
A forza di pene
Di strali e catene
Non voglio lasciarti
Ti voglio adorar.

Troppo vile è quel core
Che fugge un bel cimento
Per timor d’una piaga
Onde un eroico petto
Del colpo e della morte ancor s’appaga.

Non sarebbe amor sì caro
Sempre sempre col piacer
Tanto dolce senza amaro
Forse forse
Giungerebbe a dispiacer.

Collocazione

Biblioteca
D-Bsb — Berlin, Staatsbibliothek zu Berlin Preussischer Kulturbesitz (dalla scheda superiore)
Segnatura
Mus.ms. 30212/61

Immagini

Repertori bibliografici

Hanley 1963: p. 137, n. 94

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate