Del Sig:r Scarlatti

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
8150
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 113-128
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Fonte non contemplata in Hanley

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Quanti affanni ad un core
2.1: (arioso, 3/4)
La pena che m’uccide e lontananza
3.1: (aria, do minore, c)
Stando lungi dal bene
4.1: (recitativo-arioso, c)
Intorno a queste sponde
5.1: (aria, sol minore, 12/8)
Se a me non vieni

Trascrizione del testo poetico

Quanti affanni ad un core
Può far soffrire amore Io già soffersi
Ma già mai non aspersi
Con sì gravi tormenti
Di lacrimoso humor gl’occhi dolenti
Udite qual martire
Crudo a farmi morire In me s’avanza.

La pena che m’uccide e lontananza.

Stando lungi dal bene
Che brama chi ben ama
No, no viver non può
E s’io vivo è rigor della sorte
Ch’in braccio alla morte
Vivendo men vo’

Intorno a queste sponde
Spesso ratto in amore Il piede io movo
Cercando Clori e Clori mia non trovo
La chiamo e non risponde
Ma son pur folle e come
Da me chiamarsi a nome
Può sentir l’idol mio
Se non è Clori mia dove son io
Deh per pietade amore
Vola al mio bene è dì
che Tirsi a Clori sua parla così.

Se a me non vieni
Se a te non torno
E qual conforto Il core havrà
Convien ch’io peni
E per te un giorno
Che Tirsi è morto
Si sentirà.

Collocazione

Biblioteca
B-Bc — Bruxelles, Conservatoire Royal, Bibliothèque (dalla scheda superiore)
Segnatura
15325/7

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Hanley 1963: n. 599, p. 418-419

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Nella stessa raccolta