Del Sig:r Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Chiusa tra fosche bende
La Dea che m’invaghisce
Benché pallida in viso i cori accende
Sì sì di nubi oscure
Mascheratevi o stelle
Se va cinto il mio sol d’ombre si belle.
Splenda pur sul carro adorno
Luminoso il biondo arciero
Che sfavilla in manto nero
La mia notte al par del giorno.
Di Cupido è questo un gioco
Perch’Io mora in lacci avvinto
Se un carbon che sembra estinto
Sveglia in me più vivo il foco.
Vedovette bellezze
Voi nel mio sen vibrate
Caligini che splendono
Più fulmini che accendono
Da vostri lampi attendo
Il mio morir sicuro
Che minaccia saette un cielo oscuro.
Sotto l’ombre di squallide spoglie
Che a’ miei lumi rassembran più belle
Per far preda dell’alme rubelle
Quasi ladro Cupido s’accoglie.
Vaga notte adorata
Se di goder mi lice
Fra le tenebre tue felice un’ hora
Sprezzo il dì fuggo l’alba odio l’Aurora.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore