Mortalmente ferito alla sua vita

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
8110
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 67r-76v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Capolettera ornato. Titolo dall'incipit testuale. Nell’indice a carta 4v: Lam.o Mortalmente ferito [Musica] Del Sig.re Mario Savione [Poesia] Del Sig.re Dom.co Benigni. I protagonisti della cantata sono Zerbino e Isabella, la cui vicenda è tratta dall’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto.

Descrizione analitica

1.1: (arietta, do minore, 3/4)
Mortalmente ferito
2.1: (arietta, do minore, 3/4)
Isabella da’i lumi
3.1: (arietta, do minore, 3/4)
Dover di cavaliero
4.1: (arietta, do minore, 3/4)
Contro furor che pugna
5.1: (arietta, do minore, 3/4)
Su le soglie di morte
6.1: (arietta, do minore, 3/4)
Ma l’alma sbigottita
7.1: (recitativo-arioso, C)
Non più, non più sospiri
8.1: (arietta, do minore, 3/4)
Isabella, mia Diva
8.1: (arietta, do minore, 3/4)
Isabella, mia Diva
9.1: (arietta, do minore, 3/4)
Isabella, cor mio
10.1: (arioso, do minore, C)
Qui dal mortal suo velo
11.1: (aria, do minore, 3/4)
Hor va, misero amante

Trascrizione del testo poetico

Mortalmente ferito,
Alla sua Diva a canto,
Zerbino tramortito
Giace tra ‘l sangue e l pianto.

Isabella da’i lumi
Versa lagrime amare
Ma le piaghe son fiumi
Che fan di sangue un mare.

Dover di cavaliero
Armò al campion la mano
Ma d’un tartaro fiero
L’ira lo stese al piano.

Contro furor che pugna
Ferocemente in campo
Tal hor non trova scampo
Virtù che ‘l ferro impugna.

Su le soglie di morte,
Scolorito il sembiante,
Scherzo d’iniqua sorte
Giace immoto l’amante.

Ma l’alma sbigottita
Al pianto d’Isabella
Richiamata a la vita
Flebil così favella.

Non più, non più sospiri,
Isabella, non più,
Stringi al dolore il freno.
Io non sento i martiri
Perché ti moro in seno,
Perché tanto dolore?
Io no non t’abbandono,
Teco resta il mio core
Il cor ch’havesti in dono.

Isabella, mia Diva,
Prendi in pegno mia fede
Amor che mi ti diede
Farà che teco Io viva.

Isabella, cor mio,
Vita, gioia, tesoro,
Non posso più, mi moro,
Rimanti in pace, a dio.

Qui dal mortal suo velo
L’anima il volo sciolse
E per pietà si dolse
L’aria, la terra e ‘l cielo.
E qui la misera donzella,
L’infelice Isabella,
Lacerando le chiome
Chiamò Zerbin per nome e tramortì.

Hor va', misero amante,
Nell’amor tuo costante
Piangi, sospira, adora.
Ahi che strugge brev’hora
Quant’amor fabricò gioie e contenti
Su gl’usci del piacer stanno i tormenti.

Collocazione

Biblioteca
I-Bc — Bologna, Museo internazionale e Biblioteca della musica (dalla scheda superiore)
Segnatura
V.289/5

Immagini

Repertori bibliografici

Eisley 1964b: p. 275, n. 81

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Savioni, Mario compositore
Benigni, Domenico autore del testo per musica