Chi non mi conosce dirà

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
8029
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
La Pazzia

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 47r-54v ; iniziale ornata
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Per l’attribuzione (incerta!)del testo poetico a Girami cfr. Bibliografia.

Descrizione analitica

1.1: (aria-refrain, la minore, 3)
Chi non mi conosce dirà
2.1: (aria, la minore, c)
Amor sempr’ ho da stridere
3.1: (arioso, sol minore, c)
Non siente
4.1: (arioso, Sol maggiore, c)
Vi cha se squaghia
5.1: (recitativo, la minore, c)
Misera e che vaneggio?
6.1: (recitativo, la minore, c)
O dotti medici
7.1: (arioso, la minore, c)
La mente smania
8.1: (recitativo, la minore, c)
O dotti medici
9.1: (aria, la minore, c)
Ballate o miei pensier
10.1: (recitativo, la minore, c)
Prendetelo per mano
11.1: (arioso, la minore, 3)
Non posso più sonare

Trascrizione del testo poetico

Chi non mi conosce
Dirà che la mia
Sia vera pazzia
Che lieta mi fa
Ma tutto è furore
Effetto d’Amore
Ch’al core mi sta.

Hor sia come dite
Sentite una pazza
Sentite sentite

Vorrei verseggiare
O Cielo o terra o mare
No no no no
Vorrei cantare
La sol fa mi fa re
Ma ferma che ‘l canto
Ritorna in pianto
Non te ‘l diss’io
Sospira cor mio.

Chi non mi conosce….

Tal volt’Amor fiero
Mi lega la lingua
E muta mi fa

Già sento mancare
La voce parlare
Non posso più no.

Ma poi con furore
Vorrei gridare
Burlare saltare
Mostrare la gioia
ch’al core mi sta.

Chi non mi conosce…

Amor sempr’ho da stridere
L’alma sarà qual fu
No no ch’io voglio ridere
Fa poi quel che vuoi tu.

Voglio cantare a la Napoletana
E n’auto poco a la Calavresiella
Fuoze facesse la fortuna cana
Fare pietusa ch ella faccia bella

Non siente no non siente

Vi cha se squaghia st’arma come n’ zunza
E mi sient’abbruciar lu ficatali
Stu cori si menuzza com’a trunza
Amuri sulu è causa de stu mali.

Misera e che vaneggio?
Come snodo la lingua in rozzi accenti

Per questo pazza mi chiaman le genti
Come gira il pensier fra mille ruote
Com’apro hoimè la bocca in basse note
Misera e che vaneggio.

Chi non mi conosce...

O dotti medici
Fate un collegio
Di me chi sa
Se virtù trovasi
D’herba che muovasi
Di me chi sa.

La mente smania
La lingua svaria
Gl’occhi mai dormono
I membri ho languidi

E gran dolore
io sento al core

O dotti medici
Fate un collegio
di me chi sa.

Zi zi date la voce
Olà chi passa? Amore
Ah traditore

Prendetelo legatelo
Ponetelo prigione entro al mio core
Ahi sen fuggì
Le fenestre del cor non ben serrai
Dagl’occhi se ‘n volò
Sia maledetto Amore
Maledetta quell’hora
Ch’io viddi il mio desio
Maledetto il cor mio
Ch’ama chi lo disprezza
Maledetta l’asprezza
D’huomo così crudele

E tu lingua fedele
E tu lingua arrogante
Com’hai cotanto ardire
Il mio ben maledire.
Vorrei tagliart’a pezzi
Già che ‘l mio ben disprezzi.

Chi non mi conosce…

Ballate o miei pensier ch’io sonerò
Fate vi prego il ballo di Fedele

Che tal qual sempre fui
Tal esser vo no no
Fate più presto il ballo di Follia

Che così folle è ancor la mente mia

Prendetelo per mano
Horsù inchinatevi
Prima al Idol mio
Fa la la la la la la
Giratevi d’intorno
Fa la la la la la la
Quel pensier salta troppo
Fa la la la la la la
Non saltar o pensiero
Non vedi il tuo gran male
Ch’a cader va chi troppo in alto sale
Fa la la la la la la

Non posso più sonare
La corda della speme è troppo falsa
E quella del desio volsi accordarla
E pur è rotta per troppo tirarla.

Collocazione

Biblioteca
F-Pn — Paris, Bibliothèque Nationale de France (dalla scheda superiore)
Segnatura
RES VM7-102-150/8

Immagini

Repertori bibliografici

Eisley 1964b: p. 242, n. 23

Bibliografia

Gialdroni 2019a: p. 1436

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Savioni, Mario compositore
Girami, Pietro Antonio autore del testo per musica

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