Cantata: 14: Che sia lontan l’arciero
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
7971
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
8 p. (114-121) ; 225x305 mm
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Note
Varie indicazioni agogiche nel corso del brano.
Descrizione analitica
1.1:
(recitativo, c)
Che sia lontan l’arciero
2.1:
Amoroso (aria, La maggiore, c)
Lontananza qual vede ch’io peno
3.1:
(recitativo, c)
E chi sostiene in vita
4.1:
Larghetto (aria, La maggiore, 3/8)
Se ben lontananza
Trascrizione del testo poetico
Che sia lontan l’arciero
Dell’interno mio strale
Non rende men severo
Ma fa più crudo e tormentoso il male
Che sol più la virtute
Di lei che mi piagò darmi salute.
Lontananza qual vede ch’io peno
Ch’io non ami già mai non sarà.
E di tante ferite c’ho in seno
Ne pur una sanarne potrà.
E chi sostiene in vita
La mia dolente e abbandonata salma
Da quel momento oh Dio
Che partì l’idol mio
Senza core restai senz’alma
E l’una e l’altra seco
Il mio bene si porta
Io tutta in lui vivendo in me son morta.
Se ben lontananza
Di vita sì bella
Crudele mi priva
Rimango pur viva
Per opra d’amor.
Che fa la sostanza
Unita all’affetto
Le veci nel petto
Dell’anima quella
E questo del cor.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
15155/1/14
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore
Persone collegate
Porsile, Giuseppe
autore incerto