Cantata:1a: E già tre volte sorse
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
E già tre volte sorse
Dall’onde il sole
Da che un sol più vago
Non vidi ahimè!
Né speme avea di rivederlo allor
Che accorse agl’occhi miei
La sospirata imago
Ma nell’angustie estreme
Che n’ebbe il cor o forse il troppo lume
Vidi e non vidi l’adorato Nume.
Alla sorte che m’era sì dura
Mia sciagura
Non so come pur fece pietà.
Ma non sa che non basta se seco
Pietosa l’amorosa
Mia tiranna la sorte non fa.
Così fui di mia sorte
Sì contento e sì fiero
Che in estasi di gioia
Rapito in un istante
Ogni passata noia
Ogni affanno ogni cura
Patirò all’apparir d’un sì bel sole
E la gioia e la speme
Al governo del cor restaron sole.
Se quei cari amati rai
M’involar né li mirai
La gran gioia e il gran piacer.
Pur m’è caro quel momento
A cui devo il gran contento
Il mio sol di riveder.
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore