Cantata a Voce Sola composta per l’Em.o Sig.r Cardinal Ottoboni 1696 Bononcini

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
7885
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 73-78
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Alla fine del manoscritto: "1696".

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, sol minore, c)
Dal dì ch'il Ciel severo
2.1: Allegro (aria, Si♭ maggiore, c)
Scherzandomi in seno
3.1: (recitativo, Re maggiore, c)
Vilipesa mia fede
4.1: Largo (aria, sol minore, c 3/8)
O mi rendete il cor

Trascrizione del testo poetico

Dal dì ch’il Ciel severo
Mi privò del mio bene
Traggo di pene in pene i giorni miei.
E m’affligge il pensiero
Ramentandomi ogn’or quanto perdei.
Come si sciolse, oh Dio,
Quel laccio in cui dovea
Esser avvinto il mio bel sole ed Io?
Ah, che di sorte sì rea
I più crudi rigori
Tu nascesti a soffrir, povero core.

Scherzandomi in seno
La bella speranza
Le dissi se un dì
Contenta sarò.
Con ciglio sereno
Con vaga sembianza
Rispose sì, sì,
Ma poi m’ingannò.

Vilipesa mia fede,
Tradita mia costanza,
Altro per voi non resta
Che del perduto ben la rimembranza.
E sì spietata è questa
Ch’inasprisce il mio duol, non mi conforta.
Ah, speme, infida speme, oh Dio, son morta.

O mi rendete il cor,
O m’uccidete ancor,
Barbari Cieli;
Che danno all’alma mia
Con troppa tirannia
Le perdite in amor,
Pene crudeli.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
33.4.30 (olim Cantate 38)/13

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Ottoboni, Pietro dedicatario