Cantata à voce sola = del sig.r Paolo Bencini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Del più cocente ardore
Che soffrir possa un seno
Dorinda accende ognor questo mio core.
Io con sincera fede
Altra che lei non amo
Altra che lei non bramo
Allor che più mi vanto
Di vincer in amor maggior costante
Con barbaro rigore
Mi sforza la crudele
E sdegna di ascoltar le mie querele.
M’accende, mi strugge,
Mi alletta e poi fugge
La bella crudele.
Di questo fido core
Disprezza ognor l’amore
E pur io son fedele.
Dorinda e perché vuoi
Usar tanto rigor con chi t’adora
Se con li scherni tuoi
Tu pretendi ch’io mora
Cangia, cangia Consiglio
Che nel maggior periglio
Porgerò mille voti al Cieco Dio
Perché cangia al mio Core il suo desio.
Per esser troppo bella
Tu mi vuoi disprezzare, ò superbetta.
Ma tu non sai ch’amo
Potrà piagarmi il Cor d’altra saetta.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore