per Soprano Cantata di

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
7780
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Germania
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 86-90
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Probabilmente copia della fonte D-B Mus. ms. 30226, n.16, C. 79-84; cantata attribuita a Domenico Scarlatti

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
T'amai Clori t'amai ma quel d'amore
2.1: (aria, Fa maggiore, c)
Nel gran ciel della bellezza
3.1: (recitativo, c)
T'inganni dunque o Clori
4.1: (aria, Do maggiore, 3/4)
L'accorto nocchiero

Trascrizione del testo poetico

T’amai Clori t’amai ma quel d’amore
Non fa ma sì distinto
Che mi tenesse il core
Sol del tuo volto alla beltade avvinto
T’amai con quel ardore
Ch’amo Lilla Rosalba Irene e Nice
E in questa indifferenza io son felice,
Perché amo il senno il brio, la leggiadria
In donzella gentile ovunque sia.

Nel gran ciel della bellezza
Son le stelle tutte belle
Vaghe al par di te.
Ugualmente il cor l’apprezza
Quando vede che rissiede
In quei lumi amore e fé.

T’inganni dunque o Clori
Se credesti a te sola
Consecrasti da me tutti gl’amori
Son signor di me stesso e degl’affetti
Negl’impegno sì forte
Che non vani dispetti
Altri se no diletti
E da me resti il pentimento e morte
Così avermi fa gloria
E del mio core e del altrui vittoria.

L’accorto nocchiero,
Che vede il sentiero,
Si burla del vento
Trionfa del mar.
Con fuggio dissegno
Cimento il suo legno
Né calma fallace
Lo può lusingar.

Collocazione

Biblioteca
B-Bc — Bruxelles, Conservatoire Royal, Bibliothèque (dalla scheda superiore)
Segnatura
15153/17

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Scarlatti, Domenico autore incerto

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