Cantata à voce sola Del Sig.r Baron d’Astorga

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
7735
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 100-106 [olim 76-82]
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Clori vorrei narrarti
2.1: Allegro (aria, la minore, c)
Negl’occhi ho la favella,
3.1: (recitativo, c)
Ma, che mi vale ahi lasso
4.1: (aria, Sol maggiore, 3/4)
Saetta pur saetta

Trascrizione del testo poetico

Clori vorrei narrarti
Quel, che so, che ben sai e scaltra fingi.
Vorrei dir che tu stringi
L’alma tra lacci, e che tu sola sei
Del mio lungo penar bella cagione.
Ma perché temo, oh Dio?
Con silenzio loquace,
Sfogo piangendo, e parla il cor che tace.

Negl’occhi ho la favella,
E non intendi, o bella
La pena del mio cor.
Pensa, e saprai qual sia
L’acerba pena mia,
Che mi tormenta ogn’or.

Ma, che mi vale ahi lasso,
Mandar dal cupo seno
Mille ardenti sospiri,
Sgorgar dagl’occhi un lagrimoso fiume
Se la mia bella Clori,
Non l’accoglie nel seno,
Ah Cupido crudele,
Perché ferirmi il cor col dardo d’oro
Se non accendi l’alma
Dell’idolo crudel, per cui mi moro.

Saetta pur saetta
La bella che m’alletta
Pietoso Dio d’amor.
Ferisci, accendi, impiaga.
Il sen della mia vaga,
O sana la ferita,
Ch’apristi nel mio cor.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
33.4.24 (olim Cantate 102)/16

Immagini

Repertori bibliografici

Ladd 1982: n. 42, p. 244

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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