Cantata Del Sig.r Baron d’Astorga
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
7733
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 89-94 [olim 262-267]
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Cantate da camera
(n. 7719)
Descrizione analitica
1.1:
Largo (aria, la minore, c)
Dell'umore di mie pupille
2.1:
(recitativo, c)
E ancor mi credi all'amor tuo infedele
3.1:
Allegro (aria, la minore, 3/8)
Credi al pianto l'amor mio
Trascrizione del testo poetico
Dell’umore di mie pupille
Poche stille
Solo avanzano al dolor.
Poiché ormai già pianse tanto
Che per pianto
Più non ha sangue il mio cor.
E ancor mi credi all’amor tuo infedele
Né tanto pianto mio basta a placare
Il tuo rigor crudele.
Dunque per ammollire
Del tuo barbaro core
La fierezza ostinata
Non è bastante il pianto anima ingrata
E qual prova maggiore
Potrò dare al tuo cor ch’è crudo tanto
Se no ti basta il pianto.
Credi al pianto l’amor mio
Più non esser cruda oh Dio
A chi serba il cor fedel.
Senti senti i miei sospiri
Vedi vedi i miei martiri
E puoi crudele se puoi
Credimi a te infedel.
Collocazione
Biblioteca
I-Nc
—
Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
(dalla scheda superiore)
Segnatura
33.4.24 (olim Cantate 102)/14
Immagini
Repertori bibliografici
Ladd 1982: n. 60, p. 252
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore