Cantata à voce sola Del Sig.r Baron d’Astorga

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
7730
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 67-73 [olim 214-220]
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (aria, la minore, c)
Dopo tante e tante pene
2.1: (aria, la minore, c)
Il timor di tua fede
3.1: (aria, la minore, 3/8)
Quella fiamma che m’accende

Trascrizione del testo poetico

Dopo tante e tante pene
D’una cruda lontananza
Pur alfin a voi ritorno
Vaghe luci del mio ben.
Sento già che più serene
Spiran l’aure in sì bel giorno,
E ritorna la speranza
A brillar dentr’il mio sen.

Il timor di tua fede
Quanto oh Dio? tormentò l’anima mia
Tiranna gelosia,
Non spense no, ma accrebbe il mio bel foco,
Che per fisso destino,
O lontano o vicino,
Ch’esser poss’io senza cangiar mai tempre,
Per voi care pupille, ardere sempre.

Quella fiamma che m’accende,
Piace tanto all’alma mia,
Che già mai s’estinguerà.
E se il fato a voi mi rende
Vaghi rai del mio bel sole
Altra luce ella non vuole,
Né voler già mai potrà.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
33.4.24 (olim Cantate 102)/11

Immagini

Repertori bibliografici

Ladd 1982: n. 66, p. 255

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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