Cantata à voce sola Del Sig.r Baron d’Astorga
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
7726
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 40-46 [olim 187-193]
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Cantate da camera
(n. 7719)
Descrizione analitica
1.1:
(aria, fa minore, c/)
In questo core più va crescendo
2.1:
(recitativo, do minore, c)
In così dure pene
3.1:
(aria, fa minore, 3/4)
Pensa per qualche istante
Trascrizione del testo poetico
In questo core
Più va crescendo
Il rio dolore
Di lontananza.
Se di tornare
A rimirarvi,
A vagheggiarvi
Pupille care,
Io vò perdendo
Già la speranza.
In così dure pene,
In affanno sì rìo,
Altro più non desìo che la mia morte.
E pur della mia sorte
Questo estremo rimedio io non ottengo,
Onde sol mi conviene,
Piangere ogn’or la mia perduta speme.
Ma se del mio penare
Qualche pietà tu senti ò mio tesoro,
Potrai al mio martoro
Recar qualche sollievo,
pensando solo a quell’immenso affetto,
Che per te fido io serbo entro il mio petto.
Pensa per qualche istante,
Alla mia fé costante,
Al mio sincero amor.
Ch’io soffrirò costante
Il fiero mio tormento,
L’acerbo mio dolor.
Collocazione
Biblioteca
I-Nc
—
Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
(dalla scheda superiore)
Segnatura
33.4.24 (olim Cantate 102)/7
Immagini
Repertori bibliografici
Ladd 1982: n. 93, pp. 267-268
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore