Cantata à voce sola Del Sig.r Baron d’Astorga
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Vola da questo seno
Dell’incendio d’amor figlio dolente,
E giungendo colà dove più ardente
Vi splende il sol ch’adoro,
Narra à quella tiranna il mio martoro.
Sospiro messagier
Amico del piacer vanne all’ingrata
Chiedi pietà di me
Se niega al cor mercè dille spietata.
Se si scordò de miei passati amori,
Se barbara disprezza
I miei presenti affanni e in lontananza
Gode del mio languire,
Dille ch’ella è cagion del mio morire.
Con sì giusti rimproveri e lamenti
Fa che sappia così la mia crudele.
Ch’io per lei moro e moro ancor fedele.
Dille pur ch’è mio dolore
Quell’errante mormorio,
Che il bel crin scuotendo va.
Quell’errante mormorio,
Dì che è pianto del mio core
L’onda flebile del rio,
Che a lei chiede ogn’or pietà.
Collocazione
Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore