Il terremoto

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
7669
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
Il terremoto

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte prima, pp. 58-59

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Quel superbo che serra
Gl’aquiloni nel core,
Specchisi nel tremore
Quando scuote la terra,

Miri, ch’allor paventa
Di subbissarsi il mondo,
Quando in petto alimenta
Alito furibondo.

Quello spirto prigione,
Ch’ha ristretto nel seno,
Perché non soffre il freno,
Mugge, rugge baccando,
Né libertà trovando
A rischio d’annientarsi il Tutto pone;
Misera conditione!
S’a diroccar del suol mole sì vasta,
D’un’aura imprigionata un soffio basta.

Chi chiude dunque al cor
Aneliti fastosi,
Euri procellosi,
Fabri d’eterno orror,
Deh li sciolga in sospiri,
In pietosi desiri,
In piogge di dolor;
E vedrà che l’alma
Tosto ritorna il calma
E sia quel Borea un Zefiro soave,
Ch’al porto eterno indirizzerà la nave.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
204.3.B.12/46

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Lotti, Giovanni autore del testo per musica

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