Al Signor Scipione N. Buon capo d’anno
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
7659
Titolo dell'opera
Titolo alternativo
Al Signor Scipione N. Buon capo d'anno
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte terza, p. 14
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Trascrizione del testo poetico
Come folle se stesso inganna il mondo!
Perché l’anno, che ier veglio tremante
Cadde su l’urna oggi ritorna infante;
Scioglie con lieto suon canto giocondo.
Cieco! E non mira, che dal sen profondo
Move de’ Fati eterni il piè volante
A nostri danni il tempo e trionfante
Rado volge suo ciglio altrui secondo.
Ma tu, che di virtù fregi la mente,
Scipio e di tespie frondi armi le chiome;
D’avida età puoi dispregiare il dente.
Che già veggio (sue forze a terra dome)
Più che fucina etnea il suon possente
Timida paventar sol del tuo nome.
Collocazione
Biblioteca
Fondo
Borromini
Segnatura
S. Borr. Q.IV.223/81
Bibliografia
Tipologia
Tipo documento
Testo per musica a stampa
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore