Querele di S. Teresa ne’ dubbi che si moveano alle sue visioni

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
7645
Titolo alternativo
Querele di S. Teresa ne' dubbi che si moveano alle sue visioni

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte seconda, pp. 141-142

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Il testo è messo in musica da un compositore anonimo e da Orazio Michi (I-Rc, Ms. 2472). In I-IE, Pianetti PLAN.MSS.415 (cfr. scheda 7645) è presente lo stesso incipit testuale ma il resto del testo è completamente diverso.

Trascrizione del testo poetico

Che legge è questa o Dio?
Del mio celeste Amante
Veggio cinto di luce il bel sembiante;
E m’è forza, ch’io creda,
Che s’inganni il desio,
E tra tanto splendor l’occhio non veda.
Dura legge d’Amore,
Mirare Iddio, e dir ch’è cieco il core!

Che nova legge è questa?
Vagheggio il Sole eterno,
E m’è forza poi dir, che vien d’Inferno.
E chi di raggi adorno
Coronato la Testa
Dirà, che nato è d’Acheronte il giorno?
Dura legge d’Amore
Mirare Iddio, e dir ch’è cieco il core!

E pur’è vero ahi lassa,
Ch’errare altri non suole,
Se per sua scorta ha ne’ viaggi il Sole,
L’alma dubbia e sospesa
Lo stral ch’il sen mi passa,
Assecuri, Signor, dicea Teresa.
Dura legge d’Amore
Mirare Iddio, e dir ch’è cieco il core!

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Fondo
Borromini
Segnatura
S. Borr. Q.IV.223/66

Repertori bibliografici

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Benigni, Domenico autore del testo per musica

Nella stessa raccolta