Al Serenissimo Arciduca Leopoldo d’Austria. Ite, musiche note e riverenti
Identificazione
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Trascrizione del testo poetico
Ite, musiche note e riverenti
Del gran Leopoldo idolatrate il nome,
Itene pure e di sue regie chiome
Faccian nova materia i nostri accenti.
Degli avi augusti le memorie, i pregi
Altri di voto a celebrar si prenda;
Sol di Leopoldo il mio desir s’accenda,
Sol di Leopoldo il mio cantar si fregi.
Chi tacerà quanto feroce e forte
Ne’ rischi invitto a guerreggiar si pone
E fra ’l sangue e l’orror sacre corone
Fa su ’l crin germogliar dal sen di morte?
Chi tacerà, quando a virtù smarrita
Apre alberghi di pace e di ristoro?
Chi tacerà, quando tra fiumi d’oro
Ogni spiaggia per lui splende fiorita?
Mandi pur lieto i cigni suoi Caistro
Cantando a riverir palme sì rare:
Che fra gli scettri più tranquille e chiare
Troveran, tua mercé, l’acque de l’Istro.
Febo non conti più grido vetusto,
Onde i pregi del Tebro al Ciel se ’n vanno;
Ch’in tuo nome, Leopoldo, oggi non hanno
I cigni a desiar gli anni d’Augusto.
Collocazione
Bibliografia
Tipologia
Testo per musica a stampa
Scheda inferiore