Raccomanda le sue poche fortune alla protettione dell’Eminentissimo Antonio Barberini suo Signore all’hora giovanetto e che componeva egregiamente in poesia. Fior de le rose e del purpureo coro

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Identificazione

ID scheda
7490
Titolo alternativo
Raccomanda le sue poche fortune alla protettione dell'Eminentissimo Antonio Barberini suo Signore all'hora giovanetto e che componeva egregiamente in poesia.

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte prima, p. 27

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Fior de le rose e del purpureo coro
Primavera vidente, april fiorito,
Ne la cui fresca guancia egro e schernito
Frisso invidia più ricco il velle d’oro.

Tu, da cui mai perduti i dì non foro,
Che togli il pregio e la delitia a Tito,
Pianeta al sole Urbano il più gradito,
Publico bene e mio fatal tesoro.

Ape, che inerme sei ma non imbelle,
Dolcissima al susurro e che sovente
Fabrichi negl’allor l’ambrosie celle.

Donami in favo il tuo favor possente
E con le cere tue dorate e belle
Ristaura l’ali a un Icaro cadente.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
204.3.B.12/26

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Lotti, Giovanni autore del testo per musica