CANTATA XVII.

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
7456
Forma musicale
cantata

Descrizione

Paese
Gran Bretagna
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 100-101

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Cantata intonata, tra gli altri, da Georg Friedrich Händel (HWV 164b)

Trascrizione del testo poetico

SON Gelsomino, son picciol Fiore,
Ma son le Ninfe sempre amorose,
Più che del Giglio. Del mio Candor:
An le mie Foglie sì grato odore;
Che più soave non an le Rose,
Benchè Regine degli altri Fior.

Tremolante e leggiero
Fra strette verdi e ben disposte foglie
Bel vedermi ornamento a un vago crine,
E lievemente ver la guancia inflesso;
Dare e prender bellezza a un tempo istesso.
Quando uno stuol di Fiori
Meco abbellisce una brillante Testa
O fa d’un colmo Sen margine all’onda;
Fassi di me più stima,
E la candida man di chi s’adorna
Mi pon come in trionfo, a gli altri in cima.

Spesso mi sento dir
Da vezzosetta Bocca,
Sei bello grato amabile
O caro Gelsomin:
E spesso in un sospir
Che passa e che mi tocca,
Godo sentir che invidiano
Gli Amanti ‘l mio Destin.

Collocazione

Biblioteca
NL-DHk — Den Haag, Koninklijke Bibliotheek, Nationale Bibliotheek van Nederland (dalla scheda superiore)
Segnatura
KW 756 B 3/41

Immagini

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Rolli, Paolo Antonio autore del testo per musica

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