Lilla vedi quel colle
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Titolo dall’incipit testuale.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Lilla vedi quel colle
Che di tenere erbette
Lieto verdeggia.
Ivi la mia capanna umil sen giace
A cui vicina è quella di Tirsi
Ove la bella Nice
Compagna tua sovente
Viene a sfogar le sue pene
Con l’amato pastore
E tu crudel ben puoi
Farmi di lui più lieto e più non vuoi.
Se Nice è vaga
Tu sei più bella
Ma non sei quella
Nel compiacer
Se Tirsi è fido
Più fido io sono
Ma non son Tirsi
Poi nel goder.
Tal’or li veggio ahi lasso
Girsen di passo in passo
Cogliendo rose e aranti
E gigli ed Amaranti
Stretto nodo formando
Tirsi con uno ella con l’altro braccio
Ti chiamo tu non senti io piango e taccio.
Se lasciato il tuo rigor
Ivi forse un dì verrai
Mi dirai ò quanto è bello
Quel ruscello quanto è vago
Quel bel mirto quel bel fior.
Non vi è pianta che non ami
Non v’è augel ch’amor non chiami
Non v’è foglia che non voglia
Rinverdirsi al nuovo amor.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore