Cantata a voce sola
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Titolo dall’incipit testuale.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
De suoi fervidi ardori
Per far note le pene
All’amato suo bene
La bella e vaga Clori
Tutta dolente un dì
Doppo i pianti e sospir
Parlò parlò così:
Tormentata disperata
Vivo cor mio per te
Ma il mio foco
Prendi a gioco
E ritroso e sdegnoso
M’abborisci mi schernisci
E disprezzi la mia fé.
Tanto amor tanta fede
Come poni in oblio
O bell’Idolo mio
La bramata mercede
Deh rendi al cor costante
A quest’alma penante
Amato mio tesoro
Ormai dona ristoro.
Fra singulti e fra sospiri
Fra tormenti e fra martiri
Se il mio cor penando va
Lascia ormai tanti rigori
Compatisci i miei martiri
Del mio duol habbi pietà.
Dir di più volea la bella
Ma Tirsi dispietato
D’udirla non curò che però quella
Per suo rigido fato
Dato in preda del pianto
Cosi dié fin al suo pietoso canto.
Collocazione
Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore