Povera pianta che cresciuta sei
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Povera Pianta che cresciuta sei
Doppo tanti sudori
A dar speme di fiori agli occhi miei
Ohimè manchi ohimè cadi ohimè tu mori
Tu che tanto superba
Alzasti al Ciel la fronte
D’una pioggia improvvisa esporta a l’onde
Or fai cader le mie speranze in erba
Cedi o bella viola in van contrasti
A sì crude tempeste
Contro l’ira celeste
Non ha tenero fior forza che basti.
Al rigor d’irato Cielo
Chini al suol le verdi cime
Già t’opprime
Fiero turbine di gelo.
Altra mano che di Clori
Dallo stelo ti divide
Già t’uccide
Crudo Ciel co’ suoi rigori.
Già de tuoi fiori d’oro
Odoroso tesoro
Ogni donzella amante
Volea tesserne fregi al bel sembiante
Volea farne ghirlanda al biondo crine
Or su le tue ruine
Sospira in van l’addolorato Core
Perché tu più non sei pianta né fiore.
Sopra voi foglie mie care
Mille pianti io verserei
Per potervi ravvivare
Con l’umor de pianti miei
Ma son folle s’io mi vanto
Ravvivar beltà sfiorita
Ci vuol altro ch’il mio pianto
Per donare altrui la vita.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore