Alle glorie del Santiss. Pontefice Innocenzo XI. Si parla alla sua aquila gentilizia. Aquila sempre augusta o come erede

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
7308
Titolo alternativo
Alle glorie del Santiss. Pontefice Innocenzo XI. Si parla alla sua aquila gentilizia

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte prima, p. 4

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Aquila sempre augusta o come erede
De la colomba in Vatican ti mostri;
Mentre non armi alle rapine i rostri,
Ma spargi augel d’amore altrui mercede.

Pur rapace io ti veggio e fian le prede
In cui vindice un dì l’artiglio mostri,
Dell’Eusino e Lemano i due gran mostri,
Emoli rei di chi t’adora e crede.

Qui sfogherai ben tosto ire guerriere
E in quel ch’impugni ogn’or, dardo superno,
Quel finto avvererai, che sana e fere.

Che l’alme immerse in cecità d’inferno,
Traendo tu per le celesti sfere
Teco l’affisserai nel sole eterno.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
204.3.B.12/3

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Lotti, Giovanni autore del testo per musica