All’Eminentissimo Card. Astalli, che sempre diceva che le grandezze umane sono fallaci. S’allude al Palazzo d’Atlante dell’Ariosto, dove i Paladini incantati gioivano. Magica verga è il regio scettro e crea
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
7307
Titolo dell'opera
Titolo alternativo
All'Eminentissimo Card. Astalli, che sempre diceva che le grandezze umane sono fallaci. S'allude al Palazzo d'Atlante dell'Ariosto, dove i Paladini incantati gioivano
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte prima, p. 3
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Note
Una copia manoscritta di tale testo è conservato insieme ad altri di Giovanni Lotti presso I-Fn.
Trascrizione del testo poetico
Magica verga è il regio scettro e crea,
Per prigion degl’eroi moli d’Atlante,
Ove infestante ai fascini il regnante,
Esser larva non sa, ciò che lo bea;
Sol per quei tetti augusti alma lincea
Vede ignota tra i risi andar l’istante,
Ch’ad eternar nel fallo un senno errante,
Finge d’eternitate esser l’idea.
Ah gigante pigmeo e chi del mento
La maschera ti svelle? e chi t’impera
Di comparir, qual sei, lieve momento?
Camillo il grande, ei regna e serba intiera
Del suo fral la notitia e sempre è intento
In fin dall’alba a contemplarla sera.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
204.3.B.12/2
Bibliografia
Tipologia
Tipo documento
Testo per musica a stampa
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore