Cantata:36: Palpitar già sento il core
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Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Palpitar già sento il core
Per timore
di tornar fra le catene
Prigionier d’una beltà.
E che sa d’amor le frodi
Cercai modi
Di sottrarsi a le sue pene
E restar in libertà.
Sfortunato mio core
Del dolor che t’affligge
Sento pietà perché mio cor tu sei,
Ma tutti i sensi miei
Vinti dal vago oggetto
Del tuo novel periglio
A la tua libertà servon d’inciampo.
Con mio non v’è più scampo
A la forza del fato
Ceder convien ne val contro d’amore
Amarsi di costanza
Che più ch’un vi resiste ei più s’avanza.
Da lo stral che vibra amor
Non v’è auga non v’è scampo
Di sua face un picciol lampo
D’ogni cor sa trionfar.
Soffri d’umque [sic] afflitto cor
L’amorose sue ritorte
E poi spera che la sorte,
S’abbi un dì per te a cangiar.
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore