Cantata:26: a flauto solo. Posa sopra d’un faggio
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Organico
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Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Posa sopra d’un faggio
Lieta la tortorella e in suo linguaggio
Al dolce sposo suo d’amor favella
Favella anche d’amor la su l’erbetta
Quell’amante agnelletta al suo diletto
Pur se vuol cruda sorte o ria magia
Che da lor si allontani il caro oggetto
Meste si lagnan del fatal destino
Né per girar de giorni
Si scema in loro il gran desio ch’ei torni.
Al belar d’ogn’altro agnello
L’agnelletta si ramenta
Il suo caro e ‘l crede quello
Ma s’inganna e s’addolora.
E la tortora che mira
Gir volando ogn’altro augello
Prima osserva se sia quello
Poi sospira e più s‘accora.
Nice già udisti e credo
Benché pensi che ciò che move il core
Dell’agnelletta e della tortorella
Sia un effetto d’amor e non è amore
Questo è un premio maggiore
Che al cor più fiero spesso
Da natura è concesso
Sia merto qualità sia ciò che sia
Costanza o simpatia
Tra sorte tal che ogn’ora
Se ne rammenta chi un sol dì l’adora.
Sotto la fredda neve
La terra ancor sospira
Del sole il vivo ardor
Che la fa germogliar.
E mentre che ‘l riceve
Sgombrare si rimira
Tutto il gelato umor
E l’erbe poi spuntar.
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Musica manoscritta
Scheda inferiore