Chi d’amor al mar si fida
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Chi d’amor al mar si fida
Bench’il vent’e l’onda rida
Sparger vo’ fra gl’incostanti
Flutti suoi lagrim’e pianti
Quel che sembra aura serena
Versa spum’e volge arena
Ah mia speme quant’è bene
Sotto i fischi d’euro infido
Rimirar altrui dal lido.
Sciolsi all’aure i lini anch’io
Dentr’il mar del pianto mio
Ma trovai tra le sue stille
Mille sirti e mille scille
Quivi vago di tesoro
Fui Giason d’un vello d’oro
Poi schernito poi tradito
Per lo torbido suo argento
Arai l’onde e corsi al vento.
Dall’inganno fatto accorto
La mia nave drizz’al porto
Zeffiretto lusinghiero
Non m’havrai più nocchiero
Rai di sole rai di luna
Non fan d’oro la fotuna
Quant’è stolto quant’è molto
Chi d’amor fra le procelle
Si fa scorta di due stelle.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore