Ohimè non pianger più
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Ohimè non pianger più
Non sospirar mio core
Colei che cruda fu
Per sì costante amore
O vanità di chi languendo crede
Per pianti e per sospiri
Haver da donna mai salda mercede.
Fuggi dunque o mio cor lascia l’impresa
Che donna poi schernita è vinta e presa.
O cor che segui ohimè
S’altro pregar più dura
Smove fugace il piè
Né del tuo male si cura
O vanità di chi languendo spera
Con lagrim’e con prieghi
Placar superbo cor di donna altera.
Fuggi dunque o mio cor lascia l’impresa
Che donna poi schernita è vinta e presa.
O dio seguir con fé
Donna che sol desia
Darti la mort’ohimè
Incrudelita e ria
Darti la morte ohimè
Incrudelita e ria.
O vanità di chi più segu’et ama
Colei ch’è crud’e fera
Ogni pena ogni mal ognhor ti brama.
Fuggi dunque o mio cor lascia l’impresa
Che donna poi schernita è vinta e presa.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore