Alma che un tempo sciolta
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Annotato in alto il nome "Mancini" a p. 161; a p. 163 presente - oltre al consueto timbro riquadrato nero R. COLLEGIO DI MUSICA presente su tutte le pagine dispari ad eccezione della p. 331 - il timbro corsivo ad inchiostro nero "Pisani", a centro pagina (vedi immagini).
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Alma che un tempo sciolta
Del gran laccio d’Amore
La libertà godesti,
Come adesso ritorni
A soffrir quel rigore
Per cui tanto piangesti!
E fu l’arco d’un ciglio:
Trionfa il nume arcier del tuo periglio.
Non ti ricordi no
Quanto sia crudo Amor,
Anima mia,
Come soffrir si può
Dell’empio traditor
La tirannia.
E pur tu forsennata
Da un occhio che ferisce
Ti ritrovi impiegata
A un crine che incatena
La tua pace languisce
Torni all’antica pena
Per novella sembiante.
Alma ti compatisco
Hai raggione, è destino, io già languisco.
Almen non ti tradisce
La vaga tua beltà,
Almen un dì gradisce
Del cor la fedeltà.
Ma sperar non mi lice
Da un influsso bugiardo un dì felice
Anzi s’amo per forza
Io pretender non posso
Mercé del mio servire,
E sa del Cielo i Dei
Che di mia libertà non amerei.
Ho provato a star disciolto
Chi è un stato fortunato
Di contento e di gioir.
Uno sguardo, un crine, un volto
E’ un diletto che del petto
Sembra vita e fa morir.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore