Assiso in verde prato
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Presente in alto a sinistra a p. 17 un piccolo timbro rotondo con inscritta la parola BIBLIOTECA e lungo il contorno del cerchio una stella e la dicitura CONSERVATORIO DI MUSICA "V. BELLINI" - PALERMO ad inchiostro marrone scuro (timbro presente anche alle pp. 13, 49, 53, 65, 77, 330); annotato a mano in alto al centro della medesima p. 17: "Del Sig. Filomena" (vedi immagine).
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Assiso in verde prato
Su la sponda d’un rio
Posava lasso il fianco
Il costante Fileno,
Che soffrir non potea più pen’al core.
Tramandava dal seno
Infocati sospiri
Dolorosi lamenti
E piangendo proruppe in quest’accenti:
Crudele, perché
Di me che t’adoro
Non curi le pene
E nieghi ristoro
All’alma fedele,
Che bruggia per te?
Ah, Clori Idolo mio
Tu più sorda d’un aspe
Più crudel d’una Tigre
Vibri contro di me strali di morte
E per maggior tormento
La morte non mi dai ch’io mi contento.
Ah, cruda mia sorte
Tu nieghi la morte
A questo mio cor
Che brama morire
Per più non soffrire
Li strali d’amor.
E voi barbari Cieli
Congiurati a’ miei danni
Volete sol ch’io viva negl’affanni.
Fra tante pene
Caro mio bene
Viver non so
Per te crudele
A questo core
Fid’in amore
Morte darò.
Spietatissima Clori,
Sappi pur che già more
Quel costante Fileno
Colui che del tuo volto
Fu elitropio fedele
Or con la morte brama
Palesare nel mondo
La sua costanza
Al tuo rigor crudele.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore