Del P. Fagiolo
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Sopr’un campo di smiraldi
Che più bel del ciel parea
Una ninfa gentil così dicea:
Ninfa son io
Del ciel più bella
Ced’ogni stella
Al guardo mio
Ogn’alma mi vagheggia
E si preggia essermi amante.
I crini miei
Stringan i cori
De bei pastori
E degli dei
Più bella non si trova
E non giova da me fuggire.
Il guardo mio
L’alma saetta
Ma pur diletta
L’altrui desio
Trionfa pur amore
D’ogni core per mia bellezza.
Io son vezzosa
Io son leggiadra
Dell’alma ladra
Tutt’amorosa
In foco cor di ghiaccio
Scorno faccio talhor al sole.
Un che mi mira
Nel mio sembiante
Divien amante
Ard’e sospira
M’adora ogni pastore
Ogni core a me s’inchini.
Son le mie chiome
Di gran vaghezza
A la bellezza
Io don’il nome
Ferito con il dardo
Ma col guardo io sann’i cori.
Nissun si creda
Trovar nel mondo
Viso giocondo
Che non mi ceda
Tra tutte le bellezze
Mie vaghezze portan il vanto.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore