Entro un Etna d’ardori Ludovico Vatio

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6985
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
Amor secreto

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (p. 59-65) ; 220x290 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Relazioni

Note

L’inizio della cantata è caratterizzato da un letterone decorato; è presente sia una cartulazione (29-32) sia una paginazione (59-[66]); pagina 66 è priva di notazione; la datazione del manoscritto è suggerita da Wotquenne (cfr. Repertori bibliografici); la provenienza veneziana del manoscritto è desunta dalla presenza della filigrana con tre lune crescenti.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Entro un Etna d’ardori
2.1: (aria, do minore, 3/2)
Peno moro e i miei tormenti
3.1: (recitativo, c)
Clori perché mi nieghi oh Dio perché
4.1: (aria, sol minore, c)
Non negarmi anima mia
4.2: (aria, sol minore, c)
Sì mi dona idolo mio
5.1: (recitativo, c)
Così in riva del Mincio

Trascrizione del testo poetico

«Entro un Etna d’ardori
Fra un Mongibel di fiamme
Rinchiuse il Dio Volante
Un cor che vive in pene, un’alma amante.
Sì secreto è ‘l mio foco
Che le scintille ancora
Ch’il cor tramand’agl’occhi
Ammorzar mi conviene
Così vuol chi è cagion delle mie pene.

Peno, moro e i miei tormenti
Vuol che taccia il nudo Arcier.
L’amar pena mi dà
Ma è maggior crudeltà farmi tacer.
Peno, moro e i miei tormenti
Vuol che taccia il nudo Arcier.

Clori perché mi nieghi, oh Dio perché
Non mi permetti almen dirti ch’io t’amo?
Del silentio le scole
Fugge amor, ch’è bambino,
I Numi ancor dal Cielo
Col core sì, ma con il labbro ancora
S’imploran da divoti,
E di supplice lingua han cari i voti.

Non negarmi anima mia
Il poter dir che t’adoro,
Al mio amor, alla mia fede
Dona sol questa mercede
Di poter dirti ch’io moro.
Non negarmi anima mia...
Sì mi dona idolo mio
Il poter dirti ch’io t’amo,
Soffrir più cotanto ardore
No, non puole un solo core
E scoprirlo io solo bramo.
Sì mi dona idolo mio...»

Così in riva del Mincio
Doleasi il bel Daliso,
E alle voci pietose, ai mesti accenti
Lacrimar per pietade in aria i venti.

Collocazione

Biblioteca
B-Bc — Bruxelles, Conservatoire Royal, Bibliothèque (dalla scheda superiore)
Segnatura
690/11

Immagini

Repertori bibliografici

Wotquenne 1898-1912: vol. 1, p. 119

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Vatio, Ludovico compositore

Nella stessa raccolta