Oda il planto di Clorilla
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Fa parte delle 5 cantate di C. Grossi copiate in questo ms. c. 109r-123v, dall’edizione dell’op. 6 dell’A. (cfr. Cetra d’Apollo, ed. stampa, Venezia 1673) di cui è riportato il front. alla c. 109r. - Copista identificato da KummerlingB 1970 come copista Öd.; filigrana I Villedary e stemma di Amsterdam. - Manca la parte finale su testo Pianga al pianto di Clorilla.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Oda il pianto di Clorilla
Chi non sa che sia pietà
E se in pianto in cor non stilla
Non è humano o cor non ha.
Partito era Fidauro
E di fortuna rea
Segguia la guida incerta
Sotto l’aspro tenor de la sua stella
Che della fide amica amata e bella
Disgiunto il piè ma non il cor havea.
Ardea Clorilla intanto
Abbandonata e sola,
E in sospiri,in singulti
Chiamava l’aure a mitigar gl’ardori
Sin che loquaci alfine
Aprì sparsi di pianto i suoi dolori.
D’un intenso alto dolor
Deh qual speme havranno i lai
Di’ mio ben, di’ mio cor, di’:
Se più meco un dì sarai
Se sien brevi se sien cari
Se sien dolci ancor miei guai.
Quando quando quel dì verrà
Ch’io t’accolga o speme mia
Quando mai quel dì sarà
Ch’in mie braccia ancor tu sia
Ch’io t’abbracci ch’io ti stringa
Ch’io ti baci anima mia.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore