L’Ecclisse Cantata di Sigre. Antonio Caldara
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Filigrana identificata in KummerlingB 1970 con il numero 43. Mano identificata come 16 in KummerilingB 1970.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Mira come del ciel l’occhio maggiore
Senza amante di nubi hora s’adombra
Ricopre la grand’ombra il terreo globo
E pavido il bifolco
Del suposto prodigio
Stupisce questi o Clori
Son di Natura indispensabil moti.
Cintia ne giri suoi
Tall’hor con il German s’incontra
E a noi rubbando il lume in se il raccoglie
E sembra che con amplessi tenaci
Dolce lo stringa al bianco seno e il baci.
Siede in trono e il scettro stringe
Su nel cielo ancora amore.
Ad amar tutto costringe
Senza amor il tutto more.
Clori Clori tu sola
A tal legge t’opponi e amar non vuoi;
In faccia al sol di que’ begl’occhi tuoi
Sta sempre immota la mia fede e mai
Sento crudel che dici amo o t’amai
Se porti in fronte il sol Cintia nel seno
Del suo Amor ad amarmi un giorno impara
Non è meno ardente
Della face Febea
L’incendio che nel sen bello mi siede
Né men bianca di Cintia è la mia fede.
Prova ad amarmi e poi
Se non ti piace amor
Lascia d’amar.
Renderò gl’affetti tuoi
Resterò col mio penar.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore