L’amante povero Cantata del Sigr. Ant.o Caldara

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6913
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
L'amante povero

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Germania
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 57v-59v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Foliazione originale p. 18-22 del fasc. c. 49r-79v contenente cantate compilate dalla mano 16 (cfr. KummerlingB 1970). Filigrana: NW e cavaliere con corno.

Descrizione analitica

1.1: Larghetta (aria, Sol maggiore, c)
S, Fatto son della fortuna
2.1: (recitativo, c)
S, Povertà mi tormenta, amor m’affligge
3.1: (aria, Sol maggiore, 3/4)
S, Di gemino nume son vittima

Trascrizione del testo poetico

Fatto son della fortuna
E d’amor il scherzo il gioco
Per quest’empia deità
L’alma mia penar dovrà.
Son gelato e son di foco.

Povertà mi tormenta, amor m’affligge
D’una diva che è cieca
E da un nume bendato
Pendon le disperate mie speranze;
Se un cieco solo ai precipitij è guida,
E di me che sarà?
Dir non mi giova a Clori
Che la mia fede intatta
Stimo più che tesori.
Ella risponde: e dalla fame mori?
Se li dico che amor anch’egli è ignudo,
Mi replica: è bambino.
Se li dico che il core
Prova ne’ [?] fiamme atroci
L’amoroso tormento,
Dice che non è vero,
Che fuoco arder non può senz’alimento.

Di gemino nume
Son vittima e altare
Né trovo pietà.
Per l’un gela questa salma
E per l’altro arde quest’alma
Per amor, per povertà.

Collocazione

Biblioteca
D-Bsb — Berlin, Staatsbibliothek zu Berlin Preussischer Kulturbesitz (dalla scheda superiore)
Segnatura
Mus.ms.30182/25

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Caldara, Antonio compositore

Nella stessa raccolta