Loda la finzione di due begl’occhi e gode del loro inganno

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6857
Titolo alternativo
Loda la finzione di due begl’occhi e gode del loro inganno

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte seconda, p. 177-178

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Così giusto vi voglio
Occhi in amor bugiardi,
Voi, che con finti sguardi
D’ammollir vi vantate un cor di scoglio.
Così giusto vi voglio.

Se voi col vostro fingere
Potete un cor costringere
D’amore in servitù;
Il vostro simulare,
Mentre sa incatenare,
Non è vizio, è virtù.
Dunque o luci mentite,
Per render schiavo un core,
Con placido rigore
Fingetevi pietose e poi tradite;
Per togliere ad altrui la libertà,
Con dolce crudeltà
Vestite di pietade il vostr’orgoglio.
Così giusto vi voglio ecc.

Pupille mendaci
Con finto splendore
Ardori veraci
Vibrate al mio core,
Ch’io lieto pur’ardo,
Benché l’alma saetti occhio bugiardo.

Io godo, che finga
Beltà simulata,
E sempre mi è grata
Sua dolce lusinga;
E ancorché mi stringa
Tra dure catene,
In grembo a le pene
Mai pianger non soglio.

Così giusto vi voglio
Occhi in amor bugiardi,
Voi, che con finti sguardi
D’ammollir vi vantate un cor di scoglio.
Così giusto vi voglio.

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Segnatura
ARCA VII 24/221

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica

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