Ama donna brutta per averne maggior corrispondenza e la trova più superba e ingrata d’ogni altra

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Identificazione

ID scheda
6848
Titolo alternativo
Ama donna brutta per averne maggior corrispondenza e la trova più superba e ingrata d’ogni altra

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte seconda, p. 163-165

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Ho da vederle tutte;
Credea che sol le belle
Fossero a me rubelle,
Ma trovo crudeltà pur ne le brutte.
Ho da vederle tutte.

Per non esser soggetto
A gelosi rancori,
A tormenti a dolori,
Amo deforme aspetto.

È ben ver che mi spaventa
La sua gran deformità,
Ma però più mi tormenta
La sua fera crudeltà;
Che negando al mio cor dolce ristoro,
Vende la sua bruttezza a peso d’oro.

Benché motivo alcuno io non avrei,
Per esser sì deforme,
Da ingelosir di lei,
Pur mi dice ad ognora,
Che amante ognun l’adora;
E mentre i miei rivali
A me talor’accenna ad uno ad uno,
Dice ancor che ciascuno
Porta per sua beltà ferito il petto,
E vuol ch’io sia geloso a mio dispetto.

Ma poco mal saria,
Che sol la gelosia l’alma affliggesse,
Ma con ripulse spesse,
Proterva a miei desiri,
Vuol che senza mercé per lei sospiri,
E fa restar le mie speranze asciutte.
Ho da vederle tutte ecc.

Ebbe ragione assé
Chi a donna mortale
Di superbo animale
Il titolo già dié.
Tale appunto è colei,
A la cui bruttezza
Io, folle, consagrai gli affetti miei;
Che, benché di bellezza
Orma alcuna non serbi,
Ha pensier si superbi,
Che dal volto bruttissimo di lei
Pensa, ch’ardano i dei,
E languiscano l’alme arse e distrutte.

Ho da vederle tutte;
Credea che sol le belle
Fossero a me rubelle,
Ma trovo crudeltà pur ne le brutte.
Ho da vederle tutte.

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Segnatura
ARCA VII 24/212

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica

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