La comodità fa l’uomo ladro

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6825
Titolo alternativo
La comodità fa l’uomo ladro

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte seconda, p. 131-132

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Il bendato e nudo arciero
Per goder di mie rovine,
Apre comodo il sentiero
Del mio bene a le rapine;

Ond’io misero pavento,
Ch’una pronta occasione
Non dia legge a ogni ardimento
Per rapir senza tenzone
Le gioie a quel tesor, ch’amo costante;
Fa la comodità ladro ogni amante.

S’un,che langue in dura fame
Pronto ha il cibo, oh quanto è folle
A non renderne satolle
Le fameliche sue brame.

A la rocca, che si rende
Senz’assalto o forza ostile,
Coraggioso il passo tende
Un guerriero anche il più vile;

Quindi io temo, che opportuna
Dimostrandosi in amore
Una comoda fortuna
Ad un timido amatore,
Nol renda a danni miei destro e arrogante;
Fa la comodità ladro ogni amante.

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Segnatura
ARCA VII 24/189

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica

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