Godrebbe di penare quando sapesse che la sua donna soffrisse le sue medesime pene

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6820
Titolo alternativo
Godrebbe di penare quando sapesse che la sua donna soffrisse le sue medesime pene

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte seconda, p. 125

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Se pena, com’io peno,
Il mio bel sole amato,
Io ne le pene mie moro beato;
Ma che dico morir?
Taci mio labro ignaro;
Sarà questo un gioir soave e caro,
Se con pari vicende, in dolce modo
Ambo una pena opprime e stringe un nodo.

Se piange, com’io piango,
Filli, ch’am’io cotanto,
Lieto naufrago absorto in mar di pianto;
Ma come naufragar?
Taci, mia lingua, taci;
Sarà questo un versar perle vivaci;
E piangendo con me le sue pupille,
Saranno i pianti miei calme tranquille.

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Segnatura
ARCA VII 24/184

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica

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