Si vanta di conoscere le lusinghe di bella donna finta

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6810
Titolo alternativo
Si vanta di conoscere le lusinghe di bella donna finta

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte seconda, p. 109-110

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Conoscer quanto inganna
Una beltà tiranna,
E che le pene altrui si prende a gioco,
Non è poco.

E pure il mio core,
Ch’è scaltro in amore,
Tal vanto si dà;
E conosce s’è biguardo
Quel bel guardo,
Ch’a lui dona una beltà;
Tal virtude a ogni amante il ciel non diè;
Sempre amor creder fa quel, che non è.

Conoscer la lusinga
Di bellezza, che finga,
E vesta di pietà gli sdegni e l’ire,
È un grad dire;

Pur l’alma sagace
D’un ciglio mendace
L’inganno scoprì;
E conobbe il finto riso
Di quel viso,
Che co’ i vezzi l’invaghì;
Tal virtude a ogni amante il ciel non diè
Sempre amor creder fa quel, che non è.

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Segnatura
ARCA VII 24/174

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica

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