Teme d’aver poca fortuna nell’amar donna bella
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Note
Trascrizione del testo poetico
Par che il core me lo dica,
Che s’io servo donna bella,
Dimostrandosi rubella,
Spargo al vento ogni fatica.
Par che il cor me lo dica.
Ma sapete, che farò?
Finché fedel la veggio io l’amerò,
E con pensier costante
S’ella sarà pietosa, io farò amante;
Ma se poi con modo scaltro,
Per goder di mie querele,
Vorrà far de la crudele,
Non ne voglio saper’altro;
Ch’io soffrir ricuso ogni martire;
Amo sol per goder, non per soffrire;
E fu sempre ogni pena a me nemica.
Par che il cor me lo dica ecc.
L’inclemenza, la fierezza,
L’alterigia, e l’arroganza
Diede il ciel con strana usanza
Per compagne a la bellezza;
Quindi l’odio, e’ l rigor, vogliono i fati,
Che sien di donna bella i fidi Acati.
Donna ricca di beltà
Sempr’è povera di fè;
Dove il bello accolto sta
Cortesia giammai non è;
Sono le donne belle infide tutte;
Regna la fedeltà sol ne le brutte.
Collocazione
Bibliografia
Tipologia
Testo per musica a stampa
Scheda inferiore