Amando due begli occhi teme di non perdere il core

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6735
Titolo alternativo
Amando due begli occhi teme di non perdere il core

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte seconda, p. 51-52

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Ho paura di perdere il core,
D’io v’adoro o luci divine;
E già veggio, ch’a le rapire
Si prepara l’arciero amore.
Ho paura di perdere il core.

Star sempre ristretto
Tra dure catene;
Racchiuder nel petto
Inferni di pene,
Fin qui mi contento;
Ch’io nulla pavento
L’acerbo rigore
D’ogni aspro martire;
Ma perdere il core
Sarebbe un morire;
Questa perdita a me sembra assai dura.
Ha paura.

Timida farfalletta,
Perché paventa incenerir le piume,
S’aggira e non s’appressa al caro lume;
Ma tanto alfin l’alletta
Quell’amato splendore,
Che gl’incendi trascura e ardendo more.

D’abbruciarmi anch’io pavento
All’ardor del vostro ciglio,
E fuggir non so cimento,
E son certo del periglio;
Onde il cor s’a voi s’accosta,
Qual farfalla al foco esposta,
Morir poi teme in amorosa arsura.

Ho paura di perdere il core,
S’io v’adoro o luci divine;
E già veggio ch’a le rapire
Si prepara l’arciero amore.
Ho paura di perdere il core.

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Segnatura
ARCA VII 24/132

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica