Vuol sapere da due begli occhi s’essi o amore l’hanno ferito

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6734
Titolo alternativo
Vuol sapere da due begli occhi s’essi o amore l’hanno ferito

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte seconda, p. 48-49

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Non diamo in barzellette;
Da voi sapere io vuò
Bizzarre pupillette
Chi ‘l mio core impiagò;
Se voi co’ vostri sguardi,
O amor con gli aurei dardi,
Acciò ch’io possa far le mie vendette
Non diamo in barzellette.

Da quel dì ch’io vi mirai,
Vaghi rai,
Il mio cor sempre languì;
E infinite
Le ferite
Poscia a l’anima soffrì;
E non so
Chi al sen vibrò
Così barbare saette.
Non diamo in barzellette ecc.

Ma se l’arciero amore
Da voi nel saettar prende il comando,
Che vado più cercando
Dell’impiagato core
L’ignoto feritore?
Se a la vostra fucina,
Dove albergano ognor fiamme cocenti,
Di sue saette amor le tempre affina,
Siete ministre voi de’ miei tormenti.
Ma se di sdegno armate
Somministraste voi con modi strani
Al faretrato Dio le frezze aurate,
Fate, che amor le piaghe mie risani;
E se tanta virtude alfin non hanno,
Come l’asta achillea, d’amore i dardi,
Risanatemi coi co’ vostri sguardi.

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Segnatura
ARCA VII 24/130

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica

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